Un prodotto da 12 € dalla Cina oggi costa facilmente al cliente 20 € o più. Chi fa dropshipping verso l’UE deve capire i nuovi oneri prima di fissare i prezzi. Ecco i conti, aggiornati al 19 ottobre 2026, con le fonti.
I tre oneri aggiunti nel 2026
- Dazio di 3 € per articolo: dal 1° luglio 2026 su ogni spedizione con merci di valore fino a 150 € da un paese terzo a un consumatore, fino al 1° luglio 2028 (regolamento (UE) 2026/382). La precedente franchigia doganale fino a 150 € non esiste più.
- Diritto di gestione UE di 2 € per articolo: fissato nell’atto delegato C(2026) 6694, applicazione prevista dal 1° novembre 2026. Senza soglia di valore, senza scadenza, non rimborsabile (art. 20 del nuovo codice doganale dell’Unione (UE) 2026/2108).
- IVA all’importazione e commissione di sdoganamento del corriere: non sono nuove, ma ora colpiscono ogni pacco, perché con la franchigia è finito anche lo sdoganamento semplificato. Con l’IOSS il cliente non paga né l’una né l’altra alla porta.
“Per articolo” non significa “per pezzo”
Si conta per riga della dichiarazione doganale: le merci con la stessa voce tariffaria (il codice SA a 6 cifre nella consueta procedura H7) e la stessa descrizione sono un articolo, qualunque sia la quantità. Cinque T-shirt identiche: 3 € + 2 €. Una T-shirt e un orologio: 6 € + 4 €. Calzini, un peluche e un cavo: 9 € + 6 € (esempi della Commissione e della dogana tedesca).
Due fattori fanno salire i costi: la varietà del carrello e le spedizioni frazionate. Ogni pacco è una spedizione a sé, con la propria soglia di 150 € e il proprio conteggio degli articoli. Un ordine che due fornitori spediscono in due pacchi paga tutto due volte.
Esempi di calcolo
| Ordine | Valore merci | Articoli | Dazio 3 € | Diritto 2 € | Totale | Quota |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2 cover per cellulare + 3 cavi USB | 42,00 € | 2 | 6,00 € | 4,00 € | 10,00 € | 24 % |
| 5 T-shirt identiche | 75,00 € | 1 | 3,00 € | 2,00 € | 5,00 € | 7 % |
| 1 drone (oltre 150 €) | 180,00 € | 1 | — | 2,00 € | 2,00 € | 1 % |
Il valore delle merci è il prezzo dei prodotti senza spedizione, se la spedizione è indicata separatamente. Oltre 150 € al posto dei 3 € si applica l’aliquota tariffaria ordinaria del prodotto (molti articoli elettronici 0%, tessili fino al 12%), mentre il diritto di 2 € resta.
Poi l’IVA
Senza IOSS (ordine 1, consegna in Germania): IVA all’importazione del 19% su merci + spedizione + dazio + diritto = 19% di 57 € = 10,83 €. Il corriere riscuote dal cliente 10 € di oneri, 10,83 € di imposta e la propria commissione di servizio, su 42 € di merce. Da qui nascono reclami e consegne rifiutate.
Con l’IOSS: al checkout Lei applica il 19% su 47 € = 8,93 €. I 10 € di dazio e diritto sono dovuti dal dichiarante, cioè il Suo intermediario IOSS o Lei stesso, e finiscono nei Suoi costi. Il cliente non paga nulla alla porta. Se addebita al cliente separatamente il diritto di 2 €, secondo gli orientamenti doganali del 5.10.2026 questo rientra nella base imponibile IVA dell’IOSS; per il dazio di 3 € la questione non è definita: si rivolga al Suo consulente fiscale.
Cinque decisioni per i negozi in dropshipping
- IOSS: sì o no? Con l’IOSS il prezzo al checkout è il prezzo finale. Senza, è il corriere a decidere commissioni e tempi, e i resi restano a Lei. Oltre qualche decina di pacchi al mese un intermediario IOSS conviene quasi sempre.
- Addebitare gli oneri o solo indicarli? O riscuote dazio e diritto nel carrello (DDP), oppure li indica come informazione e il cliente paga alla consegna (DAP). Indicarli è obbligatorio in ogni caso: il diritto dei consumatori impone di comunicare i costi aggiuntivi prima dell’ordine.
- Assortimento e regole di spedizione. I bundle all’interno di una stessa voce tariffaria costano meno dei carrelli misti. Verifichi la soglia per la spedizione gratuita: un pacco con 160 € di merce non paga il dazio di 3 €, ma l’aliquota tariffaria.
- Dati di prodotto. Ogni prodotto ha bisogno di un codice SA a 6 cifre, altrimenti ogni riga d’ordine diventa un articolo a sé. Dal 1° novembre 2026 la dogana richiede inoltre gli identificativi del prodotto (il Suo SKU, GTIN/EAN) per le spedizioni fino a 150 €.
- Resi e oneri nazionali. Dazio e diritto non vengono restituiti in caso di reso. La Romania aggiunge 25 lei per pacco, l’Italia prevede 2 € dal 1° dicembre 2026, il contributo francese è sospeso da luglio.
Checklist
- Codice SA (6 cifre) e paese di origine su ogni prodotto; completare l’elenco dei prodotti senza codice.
- Luogo di spedizione per prodotto o fornitore: paese terzo oppure magazzino UE con merce già sdoganata (in tal caso niente 3 €/2 €).
- Decisione IOSS / DDP / DAP documentata; il checkout mostra dazio e diritto per spedizione.
- Prezzi ricalcolati: in media 5 € per articolo, che nei carrelli piccoli fanno la differenza tra margine e perdita.
- Tenere d’occhio la data del diritto di gestione: pubblicazione di C(2026) 6694 nella Gazzetta ufficiale, prevista a fine ottobre 2026.
- Documentazione per ogni ordine: articoli, importi, versione delle regole, per corriere, intermediario e verifiche fiscali.
Nota: questa guida non costituisce consulenza legale o doganale. Fonti: regolamento (UE) 2026/382; orientamenti della Commissione sul dazio di 3 € e sul diritto di gestione (versione del 5.10.2026); zoll.de; codice doganale dell’Unione (UE) 2026/2108.
Domande frequenti
01Il dazio di 3 € si applica anche se uso l’IOSS?
Sì. Il dazio riguarda ogni vendita a distanza fino a 150 € da un paese terzo a un consumatore: con IOSS, con il regime speciale e con l’IVA all’importazione ordinaria. L’IOSS cambia solo chi versa l’IVA e quando.
02Il mio cliente pagherà il dazio alla porta?
Giuridicamente il debitore è il dichiarante: con l’IOSS è Lei o il Suo intermediario, altrimenti il corriere in qualità di rappresentante. Senza IOSS il corriere di solito riscuote dal destinatario dazio, IVA all’importazione e la propria commissione di servizio. Con l’IOSS il cliente paga tutto al checkout e nulla alla consegna.
03Come si conta il diritto di gestione?
Come il dazio: 2 € per articolo (riga della dichiarazione), indipendentemente dalla quantità, ma senza la soglia di 150 € e senza scadenza. L’importo è fissato nell’atto delegato C(2026) 6694; l’applicazione è prevista dal 1° novembre 2026, una volta pubblicato nella Gazzetta ufficiale.
04Recupero il dazio in caso di reso?
Non automaticamente. Dal 1.7.2026 la dichiarazione doganale di una spedizione fino a 150 € non può più essere invalidata a causa di un reso, e il diritto di gestione è espressamente non rimborsabile. Consideri entrambi come costi persi.
05Cosa cambia nel 2028?
Il dazio di 3 € scade il 1° luglio 2028. Da allora tutte le vendite a distanza pagano le aliquote tariffarie ordinarie, gestite tramite l’EU Customs Data Hub. Il diritto di gestione resta.
§ §
Fonti
- [1]Regolamento (UE) 2026/382 del Consiglio – dazio di 3 € per articolo, 1.7.2026–1.7.2028 (si apre in una nuova scheda)
- [2]Regolamento (UE) 2026/2108 (codice doganale dell’Unione), art. 5, punto 78 (articolo), art. 20 (diritto di gestione) (si apre in una nuova scheda)
- [3]Regolamento delegato C(2026) 6694 – diritto di gestione di 2 € per articolo (si apre in una nuova scheda)
- [4]Orientamenti della Commissione sul dazio di 3 € e sul diritto di gestione, versione del 5.10.2026 (PDF) (si apre in una nuova scheda)
- [5]Dogana tedesca (zoll.de) – ordini online: dazi e imposte (si apre in una nuova scheda)
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Oneri doganali UE per i pacchi in dropshipping – calcolati correttamente.